Cronaca Parrocchiale
10.04.2010. Settimana Santa 2010
SETTIMANA SANTA 2010


Per preparare la Settimana Santa di quest’anno in chiesa madre è stato fra noi dal 20 al 26 marzo padre Luigi Ruggiero, dei cappuccini, figlio del nostro indimenticabile Alfredo. Padre Luigi ha predicato la parola di Dio in chiesa, ha tenuto alcuni incontri nelle case, con la modalità dei “centri di ascolto del Vangelo”, e si è messo a disposizione per le confessioni. Per le confessioni è stato invitato anche padre Umberto, dell’Istituto S. Gioacchino, che, insieme al parroco, ha dedicato lunghe ore a questo ministero per tutta la Settimana Santa. Sono stati visitati per la Comunione pasquale circa 80 ammalati, ai quali è stato inviato anche il pane benedetto del Giovedì Santo. Tutte le celebrazioni dalla Domenica delle Palme fino a Pasqua (4 aprile) si sono svolte con decoro e solennità, con notevole concorso di popolo. Da segnalare il rito della Lavanda dei piedi, che quest’anno ha visto la presenza come “apostoli” di 12 papà, molto toccati e commossi da questo gesto, che esprime umiltà e servizio. Un altro momento molto bello e coinvolgente, inoltre, è stato il canto gioioso dell’Exultet, affidato al diacono don Andrea Mingolla con l’intervento entusiasta del coro dei nostri giovani ai vari ritornelli. Possiamo dire che dal punto di vista liturgico ogni giorno della Settimana è stato vissuto molto bene. Anche il clima primaverile ha contribuito positivamente.

Purtroppo, in sottofondo, c’è stato un problema legato alla religiosità popolare che ha creato molto turbamento. Considerando le indicazioni date dall’arcivescovo mons. Rocco Talucci e gli orientamenti assunti da altri parroci, restii per diversi motivi a mandare le statue dei loro santi alla “Gloria” nella notte di Pasqua, don Fabio ha cercato di salvare il salvabile, chiedendo che si potesse mantenere la tradizione almeno facendo entrare al Gloria l’Immacolata proveniente dalla chiesa del convento e vari santi della chiesa madre. Così è stato fatto, ma il dispiacere è stato grande. Nei giorni precedenti ci sono state molte manifestazioni di dissenso. Poi nella notte della Veglia pasquale, un folto gruppo di fedeli, davanti alla basilica, ha messo in atto una protesta silenziosa, esponendo dieci gigantografie raffiguranti assenti sia sabato durante l’ingresso dei santi, che domenica, al momento del ritorno della processione di Gesù Risorto. In entrambe le occasioni il gruppo di fedeli ha mostrato le icone dei santi assenti, fissate su grandi cartelli. “A mio avviso – ha dichiarato Vincenzo Amati, cultore di memorie locali – quella conclusasi è la Pasqua più triste della storia di San Vito dei Normanni. La decisione antidemocratica del collegio dei parroci ha leso gravemente il pilastro delle tradizioni sanvitesi, andando a modificare uno dei beni culturali “viventi”, cardine dell’identità sanvitese. Una tradizione che non è solo “folklore”, sempre se di questo se ne vuol fare un elemento negativo, ma soprattutto un atto di devozione profonda che ogni anno si rinnova nel cuore dei fedeli. La sua modifica drastica e irremovibile, nonostante la protesta unanime della quasi totalità dei cittadini, ha regalato ai sanvitesi una Pasqua fatta di agitazioni, amarezze e tanta tristezza. Tutto l’opposto del senso vero di questa solennità che proprio a San Vito veniva vissuta in maniera invidiabile nel suo senso più profondo. Lodevole la tenacia dell’arciprete parroco don Fabio Ciollaro di mantenere in piedi il rito dell’ingresso dei Santi la notte di Pasqua e della processione della domenica in sé, effettuandolo con altre statue, ma non è stata di certo la stessa cosa…”

Certamente è vero ciò che dice Vincenzo Amati: l’amarezza è stata grande, ma almeno non ci sono stati eccessi violenti, come invece dovette registrare nella sua cronaca parrocchiale l’arciprete Passante quando anch’egli, di natura così mite, si trovò ad affrontare per obbedienza e rispetto verso l’arcivescovo i forti disordini provocate dalla decisione di modificare alcune tradizioni della Settimana Santa negli anni 1935 e 1936.
 
Data: 10/04/2010
Fonte:
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